Sogni Erotici di una Ninfomane


Roma(C) 2011-02 by Ninfa Maria Concetta De Luca



sogni erotici di una ninfomane

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E' tanto che sogno questo momento ,che tu ti accorgessi di me Papà.



Papà, ti prego, abbracciami. Ho bisogno di te. E' tanto che sogno questo momento e non vedevo l'ora che tu ti accorgessi di me.
-Ninfa!....
Papà, rilassati. Anche io posso fare qualcosa per te.
Anche tu sei solo.
Saremo felici insieme.
Papà smise di resistermi e si abbandono all mio abbraccio.
Io ne approfittai spinsi il bacino contro il suo pube , sentendo la dura protuberanza del suo cazzo.
Sospirando forte,lo baciai a lungo e delicatamente sulle guance e sulle labbra.
Papà, era inebriato dalla sensazione del mio caldo respiro .
mi abbraccio e come in preda ad una sbornia, rispose ai miei baci mostrando tanto desiderio per me.
Mi baciò sul collo.
Mi posò la mano sul seno e lo sentì morbido e sodo.
Mi strinse forte e abbassò le mani fino a palparmi il mio morbido culo.
Mi sollevò la gonna e infilò subito la mano sotto le mutandine per sentire la mia pelle liscia dei glutei.

Intanto io cominciavo ad accarezzargli il cazzo da sopra i pantaloni.
Sentivo le sue mani accarezzarmi dolcemente l'interno delle cosce, gli abbassi la lampo.
N' inginocchiai e gli tirai fuori il superbo cazzo eretto dalle mutande .
Lo ammirai ... da vicino sembrava ancora più grande.
Papà mugolò di piacere quando le mie labbra gli inumidirono la cappella. Lo stringevo in mano , lo accarezzavo con le labbra e con la lingua. Papà comincio a sbottonarmi ansiosamente la camicetta e mi tolse la gonna. Accarezzò spasmodicamente il mio corpo caldo e liscio.

Piegò un pò le ginocchia per portare la punta del cazzo all'altezza della mia figa Con la mano sinistra scostò le mutandine per scoprire la mia peluria e con la destra afferrò il cazzo per strofinare la cappella tra le grandi labbra della mia fica.
Ero sciolta dall'eccitazione.
Assecondavo i suoi movimenti , per facilitare il contatto tra la fica e il cazzo. Papà si insinuò subito tra le mie gambe .
Finalmente mi scopavo mio padre.
Papà accecato dall'eccitazione, mi abbasso le mutandine infilandomi un dito nella fica.
La sentì bagnatissima.
Il dito si immerse completamente in un meraviglioso nido scivoloso. tastò le mucose della vagina colla punta del dito.
Il buchino era cosi accogliente che fu impaziente di metterci dentro il cazzo.
Puntò la grande cappella all'entrata della fica e spinse poderosamente.
Il cazzo scivolò completamente dentro.
Mi senti sciogliere dal piacere.
Quel fusto enorme mi riempiva mi soddisfava meravigliosamente.
immerso fino alla radice.
Poi, lentamente si ritirò, fino a lasciare dentro solo la cappella.

Papà spinse ancora il cazzo completamente dentro, non si trattenne dall'emettere un gemito di piacere. Ancora, gli dissi.
lo voglio ancora ... mentre sto ansimando di piacere.
il ritmo si fece regolare.
Le spinte si facero poderose, come a far entrare ogni volta qualche centimetro di cazzo in più.
Il coglioni mi sbattevano contro le natiche .
Anche Papà, ora ansima. Facendo vibrare tutto il mio corpo sento le mie tette oscillare come budino.

Sono vicina all'orgasmo le nostre bocche si cercano si vogliono ...si incollano.
Sento papà si avvicinarsi all'orgasmo.
Si sforza di resistere fino a che non avverto i muscoli contrarsi in un orgasmo violento.
Sento i fiotti di sperma uscirgli abbondanti dal cazzo.
La sborra calda invade la mia figa, causandomi un nuovo orgasmo.
Adesso il suo cazzo, ancora completamente immerso nella fica, cominciava ad ammosciarsi, ormai soddisfatto.
ormai in pace con i suoi dissi....:
- Papà, ti amo.Da adesso in poi Saremo felici.


Peccato che sia solo un mio sogno


Ninfa





Sogni erotici di una ninfomane
Roma @ Ninfa Maria Concetta De Luca 2012-13





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